Un tema, un microfono, un pubblico e cinque minuti per raccontare una storia.
Direttamente dagli Stati Uniti, lo storytelling approda anche a Torino con
StoryTown
…raccontatori di storie a Torino
23 Marzo
ore 21,00
Avete una bella storia da raccontare?
Una storia interessante, piccola ma grande, divertente ma profonda, triste ma coinvolgente?
Avete voglia di raccontarla a un pubblico?
Avete voglia di provare il brivido di una gara?
Ecco come potete fare:
- preparate una storia che duri 5 minuti al massimo, sul tema “Le conseguenze dell’amore”
- inviateci la vostra candidatura a storytown011@gmail.com.
- raccontate la vostra storia sul palco del Pueblo. Indispensabile seguire le linee guida*
- Una giuria composta da tre gruppi scelti a caso tra il pubblico determinerà con i propri voti il punteggio delle storie
- e se sarete bravi e fortunati vincerete
*Le storie che stiamo cercando… ovvero, qualche dritta per prepararsi a StoryTown:
- Cerchiamo storie che abbia un inizio e una fine e possibilmente uno svolgimento nel mezzo. Vietato leggere. Quasi impossibile improvvisare. Trovate una frase iniziale che attiri l’attenzione del pubblico, proprio come la prima pagina di un libro. Trovate quindi una chiusa che vi permetta di mettere un punto alla fine. In mezzo fate come preferite, ma ricordate: non è un’interrogazione né un esame universitario. Pensate piuttosto che state raccontando una storia a un gruppo di amici. Cercate di capire qual è il filo conduttore della vostra storia e prima di andare sul palcoscenico raccontatela a un amico, al cane, alle piante. Ricordatevi che allo scadere dei cinque minuti scade anche il vostro tempo.
- Cerchiamo storie che ruotino attorno al tema della serata. Fatevi ispirare dal tema che vi proponiamo, vi guiderà.
- Cerchiamo storie vere: gli italiani sono un popolo molto creativo, ma qui vi chiediamo di raccontare storie vere, di raccontare, insomma, voi stessi (la fantascienza, il fantasy ci piacciono, ma non è quello che vorremmo sentirvi raccontare). Attenzione però: il valore terapeutico del raccontarsi è innegabile (ne sanno qualcosa gli analisti!) ma cercate di ricordare che il pubblico non è un lavandino… dovete conquistarlo, non aggredirlo o usarlo come sfogo.
- Ci piacciono le persone divertenti e le storie divertenti, però StoryTown non è cabaret, non siamo alla ricerca di comici, al limite siamo alla ricerca di quel qualcosa in più che il sense of humor può dare a una storia
- Vi serve qualche esempio? Ecco qua: http://www.youtube.com/user/mothstories


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